CHI SONO
Giuseppe Oddo è inviato del Sole-24 Ore.
Siciliano, ha trascorso i primi dieci anni della sua vita a Castelbuono, dov'è nato, nel 1952.
Nel 1963 s'è trasferito a Palermo. E dal 1978 vive a Milano.
Ha cominciato a occuparsi di giornalismo economico sin dai primi anni '80, lavorando a lungo per il prestigioso settimanale "Mondo Economico". Ha seguito per oltre due decenni le vicende di gruppi industriali come Eni, Enel e Telecom e l'evoluzione dei rapporti tra industria pubblica e privata in Italia: lo scontro tra Eni e Montedison nella seconda metà degli anni '80; la storia dell'Enimont con i suoi risvolti giudiziari; le scalate alla Montedison (quella di Raul Gardini negli anni '80 e quella di Edf e Fiat nel 2001, con le sue ripercussioni su Mediobanca); il crack della Ferruzzi nei primi anni '90 e il suo processo di ristrutturazione. Per finire alle privatizzazioni delle grandi aziende di Stato, alla liberalizzazione dei servizi pubblici e alla trasformazione delle municipalizzate in società per azioni quotate in Borsa.
Negli ultimi anni s'è soprattutto dedicato al giornalismo d'inchiesta, seguendo i più grandi scandali finanziari: dai crack Cirio e Parmalat, alle scalate bancarie del 2005; dalle inchieste giudiziarie scaturite dall'Opa di Unipol su Bnl, alla scalata di Colaninno alla Telecom; dallo scandalo delle tangenti Siemens, al tragico omicidio del finanziere Roveraro. E ha continuato a prestare attenzione al gruppo Eni e ai suoi piani di espansione internazionale, soprattutto in Russia e Asia Centrale. Cura anche l'"Analisi trimestrale dei bilanci" delle principali società della Borsa italiana, condotta in collaborazione con R&S (Mediobanca).
E' autore di due libri scritti a quattro mani con Giovanni Pons (vicecaporedattore di "Repubblica" per l'economia): "L'Affare Telecom", pubblicato nel 2002 da Sperling & Kupfer e rieditato nel 2006, e "L'Intrigo. Banche e risparmiatori nell'era Fazio", pubblicato nel dicembre 2005 da Feltrinelli.
