Quanto durerà la crisi dell'economia? Il partito degli ottimisti sostiene che nel 2010 dovremmo già essere fuori delle secche. Ma Nouriel Roubini, l'economista Usa che ha previsto per tempo il crollo del mercato immobiliare americano, in una bella intervista raccolta da Mario Margiocco e pubblicata dal "Sole-24 Ore" il 29 maggio scorso ha invitato alla prudenza, sostenendo che dalla recessione si uscirà a rilento. Il peso del debito che grava sulle famiglie è così forte che nel prossimo biennio, vale a dire nel 2010 e nel 2011, non potrà esservi una vera ripresa, ma un processo di crescita debole: una sostanziale stagnazione. Che potrebbe essere aggravata da una fiammata inflazionistica.
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Fiat e Chrysler dovrebbero dar vita, stando al piano di ristrutturazione presentato dalla società americana, al sesto gruppo mondiale del settore autoveicolistico con una produzione annua di 4,5 milioni di autovetture. Se Sergio Marchionne, amministratore delegato della casa torinese, riuscirà a chiudere l'accordo anche con Opel, la produzione annua del nascente colosso italo-tedesco-americano sfiorerebbe i 6,5 milioni di autovetture. In tal caso Fiat-Chrysler-Opel si collocherebbe in seconda posizione nella lista dei maggiori produttori mondiali, subito dopo la giapponese Toyota (che produce 9 milioni di vetture). Al terzo posto, con una taglia pressoché identica a quella di Fiat-Chrysler-Opel, troveremmo appaiate General Motors (la cui produzione annua, dopo l'eventuale cessione di Opel, scenderebbe a 6,3 milioni di unità) e Volkswagen (con altri 6,3 milioni di unità).
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